"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

11 apr 2019

VIAGGIO NEL METAL ASIATICO - SURFANDO TRA LA "PLASTICA" DELLE MALDIVE




Sin da ragazzo, nel mio immaginario, assieme alle Seychelles, le Maldive sono da sempre associate alla vacanza da sogno, la meta inarrivabile (perché troppo cara), il viaggio esotico per antonomasia. E non dev'essere solo un mio pensiero, posto che gli italiani, ancora oggi, sono i turisti più numerosi in assoluto che frequentano i 26 atolli maldiviani.

Rispetto a questa visione adolescenziale, l’arcipelago asiatico è salito alla ribalta dell'attenzione dei media anche per questioni diverse da quelle turistiche. Le immagini dei miasmi di Thilafushi, alias rubbish island (l'isola adibita a ricettacolo di tutta l'immondizia dei resort per occidentali), hanno fatto scalpore; così come il rischio-sommersione dell'intero arcipelago dovuto al riscaldamento globale e al conseguente innalzamento degli oceani. E se a tutto questo sommiamo una certa restrizione delle libertà civili (a partire dalla negazione delle libertà di culto e un rigido codice comportamentale per le donne), il golpe militar-islamico del 2012, e, da ultimo, l’alto numero di foreign fighters maldiviani che sarebbero andati a combattere per l’Isis in Siria, possiamo capire come le Maldive, non siano solo quell’idilliaco paradiso naturale descrittoci nelle brochure delle agenzie di viaggio.

8 apr 2019

"LORDS OF CHAOS", PARTE V: QUELLO CHE NON E' STATO DETTO...



...o anche: Il Black Metal e l'Arte Contemporanea 

Giungiamo alla conclusione delle nostra dissertazioni su “Lords of Chaos”: più che un vero e proprio oggetto di analisi, una scusa per poter riflettere ancora una volta, a quasi trent’anni di distanza, su quello che è stato il “True Norwegian Black Metal”. 

E più ripensiamo alla pellicola di Jonas Akerlund e più emerge la sua inadeguatezza nel rappresentare il fenomeno nella sua innegabile complessità. 

5 apr 2019

LORDS OF CHAOS, PARTE IV: EURONYMOUS, LA MORTE DI EURONYMOUS



Eccoci finalmente ad Euronymous: nel bene o nel male il cardine dell’intera storia. Per quanto lo voglia sminuire a posteriori il Varg Vikernes con le sue dichiarazioni farneticanti, per quanto possa essere stato realmente uno spaccone ed un parolaio che le sparava grosse, Euronymous è stato il vero deus ex machina della scena, mostrando, oltre che innegabili doti artistiche, anche concretezza ed ambizioni imprenditoriali. 

Senza di lui probabilmente non si sarebbe verificato tutto quel concorso di eventi e situazioni che avrebbero consegnato alla Storia il True Norwegian Black Metal: lui guida i Mayhem, lui aggrega una vera e propria scena intorno a sé, lui aprirà il negozio di dischi Helvete e lui fonderà l’etichetta Deathlike Silence, laddove il resto dei personaggi coinvolti sembrano muoversi come cerebrolesi incapaci di elevarsi da una routine sconclusionata e priva di impeti costruttivi. 

2 apr 2019

LORDS OF CHAOS, PARTE III: VARG



Continua la nostra disamina del film “Lords of Chaos”. Dopo averne visto le caratteristiche salienti ed aver approfondito la figura emblematica di Dead, adesso giunge il turno di un altro personaggio cardine dell’intera vicenda: Varg Vikernes

30 mar 2019

LORDS OF CHAOS, PARTE II: DEAD



Eccoci alla prima appendice del nostro scritto su “Lords of Chaos”, pellicola incentrata sui fatti sanguinari che hanno ruotato intorno alla figura di Euronymous e alla sua band. 

Abbiamo già detto che il film non ci ha fatto saltare dalla sedia, ma perlomeno ci ha offerto interessanti spunti di riflessione. Dead, di tutta la giostra di personaggi bislacchi che gravitarono intorno ad Euronymous, è l’unico che in questo film sembra conservare una certa dignità. 

27 mar 2019

LORDS OF CHAOS, PARTE I: MAYHEM & QUEEN




Mentre “Bohemian Rhapsody”, il biopic su Freddie Mercury, saliva sul prestigioso palco degli Oscar aggiudicandosi ben quattro statuette (miglior attore, miglior montaggio, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro), per canali non molto chiari (streaming, Youtube) iniziava ad entrare nelle nostre case “Lords of Chaos”, il film su Euronymous e la sua cricca, seminando indignazione ed isteria nel popolo metallico.

Laddove i Queen hanno appoggiato e sostenuto l’operazione, il prodotto confezionato dal regista svedese Jonas Akerlund ha visto fin dall’inizio un percorso in salita, dovendo affrontare l’avversione da parte dei protagonisti delle vicende narrate, con in prima fila un Varg Vikernes che, nelle insolite vesti di youtuber (ma non viveva senza elettricità in nome della Tradizione?), spopola sul web postando un video dopo l'altro contro il film.

24 mar 2019

I MIGLIORI EP DEL METAL - "IN THE SIGN OF EVIL" (SODOM)



Nel 1984 i Venom avevano già esaurito la propria carica eversiva e la varietà compositiva. Alcune intuizioni, come la combinazione dell’accelerazione (speed) con la brutalità della percussione (thrash) saranno trasfigurate nel thrash metal, richiedendo però una minima compostezza esecutiva. 

C’è gente nel mondo che non riesce a essere sprecisa, almeno in pubblico, e questi sono i tedeschi. Neanche i nordici, che sono più accostabili all’asetticità. I teutonici, proverbialmente, sono associati alla precisione, fino alla pedanteria.

21 mar 2019

VIAGGIO NEL METAL ASIATICO - LA PEGGIO GIOVENTU' DI GIORDANIA




Al tempo della guerra in Iraq la Giordania era un paese “amico” (non si sa di chi, ma amico). C'era questo Re Hussein che sorrideva sempre, elegante, distinto, che pareva dire: ragazzi, ho una bella moglie, soldi, devo garantire la sopravvivenza al mio popolo, e ho una scena metal da avviare; io non voglio compromettere il destino del mio paese con guerre inutili.