"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

16 apr 2015

MEGADETH : UN CONTO IN SOSPESO COL METAL


Nell'ambiente alternativo dei primi anni '90 ci si trovava un po' tutti insieme.
Non esistevano così tante distinzioni in ambito metal (c'erano i glamsters contro i thrashers, ma per il resto ascoltare metal significava ascoltarlo, o comunque conoscerlo tutto), ma soprattutto concerti e luoghi di ritrovo erano comuni a chi seguiva generi contigui, come l'hard rock, il prog, il punk.
Una volta una mia amica, notando il mio coinvolgimento nel metal, commentò, riferendosi proprio al rapporto dei metallari con il loro mondo musicale, che eravamo “una setta”: non tanto nel senso di gruppo, ma quasi di appartenenza ad un mondo con regole di fedeltà interna e separazione dal resto. “Blood in, Blood out” è il motto delle gang americane, e significa sostanzialmente che per entrarne a far parte bisogna esserne all'altezza materialmente, sporcarsi le mani per il gruppo, mentre se uno ne vuole uscire vuol dire che qualcuno si sporcherà le mani su di te.


All'epoca del passaggio ai generi “estremi” del metal, era una gara a fare il disco più cattivo, più brutale. In particolare si costituì una rivalità tra i Metallica e il fuoriuscito Dave Mustaine che fondò i suoi Megadeth, portando con sé il co-autorato di alcuni riff ed un brano (dal titolo "Mechanix" per i Megadeth, "The Four Horsemen" per i Metallica). “Dopo essere stato licenziato dai Metallica, tutto ciò che ricordo è che volevo sangue. Il loro. Volevo essere più veloce e più pesante di loro”. Blood in quindi? Mica tanto, perché a parte il dispetto ai Metallica, il primo disco dei Megadeth è rappezzato, e non c'è alcun confronto con il primo disco dei Metallica. I Megadeth entrano nella storia del metal senza grossi crediti.

Mustaine è un personaggio con alcune tragiche costanti nella sua carriera, le quali accomunano tutti gli artisti accentratori. Primo: si è scazzato con una serie impressionante di musicisti, i quali si avvicendavano spesso all'ultimo minuto, a rischio di scioglimento del gruppo. Nella pagina wikipedia a lui dedicata c'è un'apposita sezione denominata “Litigi”. Un batterista litigò con Mustaine, fu allontanato e sostituito dal suo tecnico (Chuck Beehler), che in seguito litigò con Mustaine, fu allontanato e sostituito a sua volta dal suo tecnico (Nick Menza). Tra l'altro pare che il primo batterista si fosse venduto parte della strumentazione per comprare droga: cosa che spiegherebbe come mai il suono di batteria del disco seguente ("So Far, So Good, So What...") somigli a quello delle “grancasse con la gommapiuma dentro sennò i vicini si incazzano”.

Quando di recente Mustaine ha cercato di riunire l'ultima formazione “vincente” dei Megadeth per un tour celebrativo, con Ellefson è finita per vie legali, Menza è stato ri-provinato e scartato, Friedman pare abbia declinato. Non so se è chiaro lo spessore diplomatico del personaggio.

Mustaine era un discreto chitarrista (dico era perché evidentemente per me è defunto) e a tratti un geniale compositore. La formazione dei Megadeth durava mediamente quanto un consiglio dei ministri in Italia, eppure egli non si è mai posto il problema di trovare un cantante, né di cambiarsi come cantante (figuriamoci...). Una volta preso il microfono non lo ha mollato più. I Megadeth dovevano essere il gruppo con cui Mustaine avrebbe fatto vedere a tutto il mondo...non si sa bene cosa...

Il cantato di Mustaine ha dato certamente una caratteristica unica al Megadeth, tipo gallinaccio soul, stridente, lamentosa e arrabbiata, con inventiva e scarsa dotazione profusi insieme nella costruzione delle linee vocali. Il bello è che mentre agli altri, quando urlano, la voce aumenta di volume, quella di Dave andava in sordina, implodeva.

L'aspetto peggiore era l'eterna ricerca del colpo grosso, sempre con un occhio a quel che facevano i Metallica: la sindrome dell'eterno secondo. Anziché seguire i suoi spunti migliori, si ha l'impressione che abbia seguito le sue peggiori aspirazioni. I Metallica fecero un disco meno diretto e più tecnico, “...And Justice for all”, e lui a seguire con un disco tecnico ("Rust in Peace"). I Metallica cambiano improvvisamente rotta verso un metal diretto e più abbordabile, e lui dietro con "Countdown to Extinction". I Metallica escono completamente fuori dall'orbita metal, e lui dietro. I Metallica tornano al thrash (mettendosi in coda però), e lui in coda dietro di loro.
 
Quali invece erano le abilità peculiari di Mustaine? I brani migliori hanno una struttura lineare, “a movimenti”, di solito in crescendo, e non nella forma canzone-a-ritornello. Come dire: non basati su un motivo da cantare, non pensati da uno che deve puntare su un "biglietto da visita facile e orecchiabile". Mentre in questa forma la voce di Mustaine risulta credibile, nelle forme canzonetta in cui si tuffa dal '92 in poi è semplicemente un limite. Alla chitarra invece era un grande, ma il sapore della pietanza (il disco intero) era eternamente acerbo.

Smisi di seguirli come faccio sempre quando sento aria di “sganciamento” dal metal, ma beccai un'intervista in cui sostanzialmente si parlava del titolo dell'album “Risk” come indicativo di una coraggiosa scelta stilistica di evoluzione “a rischio” (appunto) delusione: quella dei fan più oltranzisti. Mustaine voleva “rischiare” di fare il grande salto di vendite con tuffo carpiato nel pop-duro, e rischiò di vendere milioni di dischi. Peccato che invece non ci riuscì...e ne vendette meno di prima.

E sospese l'attività. Blood out? Neanche quello, perché alla fine i Megadeth sono tornati con l'autorevolezza del marito che scappa di casa con il nuovo amore e poi torna con la coda fra le gambe. Si è mai sentita una gang che riammetta un dissociato? Il destino sciagurato di chi esce e rientra è di poter al massimo compiacersi quando gli dicono che “in fondo sa ancora suonare pesante”, ed espiare in silenzio la pena per cancellare il ricordo di voltafaccia artistici. Musica purgatoriale.

A proposito, la cosa più fastidiosa di questo ritorno è la supponenza ingenua, ma arrogante, comune a tutti coloro che hanno avuto illuminazioni del giorno prima: in questo caso la “rinascita” cristiana. C'è gente che non riesce a uscire da momenti bui in maniera umile, deve ammantarsi di nuove verità, passando da sentirsi Dio a sentire di avere un Dio alle spalle, atteggiamento ancora più odioso a mio avviso. Peraltro la sua religiosità risulta essere del tipo “credo in Dio, ma non nella religione perché ho un mio rapporto personale con Dio”. Se è così, litigherà anche con lui.

In questa fase insipida, se non altro, il destino dei Megadeth è riunito ai Metallica: direi che a questo punto si equivalgono.

Pertanto i Megadeth ascoltateli pure con quest'idea: nei primi quattro dischi c'è del genio, passaggi memorabili e anche la storia del metal, ma a volte la registrazione è discutibile, altre volte i musicisti sono male assortiti, qualche volta l'arrangiamento non c'è, la voce ogni tanto sparisce dietro le chitarre. Quando da acerbi dovevano diventare maturi, escono dalla banda e infine ritornano rinati e scotti.

A cura del Dottore