"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

13 apr 2015

LA QUESTIONE ITALIANA: GLI ELDRITCH

INTERVISTA A TERENCE HOLLER, CANTANTE DEGLI ELDRITCH, BAND TOSCANA CHE AGGIUNGE UNA SUA PROSPETTIVA ALLA NOSTRA RUBRICA SUL METAL ITALICO

MM: In Italia siete una delle band più longeve e interessanti , fin dai primissimi album. Cosa è cambiato dalla prima parte della vostra carriera a oggi?
Beh, diciamo che tutto sommato noi non siamo cambiati molto nel modo di scrivere e fare musica. E’ il mondo attorno che è completamente stravolto!! Prima non c’era o quasi internet a portata di tutti e i ragazzi compravano i cd nei negozi o per mail-order. Da circa 10 / 12 anni vendere cd è diventato quasi una chimera! Tutti scaricano tutto…. Adesso siamo più conosciuti che in passato, ma si nota meno! Praticante se prima avevamo 40.000 fans che acquistavano i cd, adesso ne vendiamo 10.000 ma magari ce l’hanno in 80.000! Soldi ne girano pochi, i ragazzi non vanno ai concerti, le riviste sono quasi morte ecc….

MM: A volte si accusa il genere power progressive di evolversi poco, ma chi prova a farlo è spesso visto come traditore. Quale pensate sia la soluzione giusta?
Noi siamo sempre stati fautori del “non seguiamo le regole”. Noi abbiamo sempre fatto tutto senza schemi o senza cercare di seguire un filone che magari vendesse di più… E ad essere onesto, a me stanno sulle balle quelli che ascoltano solo i “puri”. Le bandssenza contaminazioni, un po stereotipate. Non mi stanno sulle balle le bands, ci mancherebbe!! Ma chi non riesce ad andare al di la del proprio naso…Specialmente nel metal progressivo non si può essere puri! Ogni artista è giusto che metta le proprie influenze e idee. Non ha senso essere cloni dei Dream Theater, loro sono “loro”!

MM: In Italia il fenomeno metal resta un mondo underground o poco conosciuto, perché secondo te?
L’Italia è un paese un po' strano… Sarebbe il posto con più arte e cultura del mondo, invece la gente qui è come un grande gregge, seguono tutti la massa. Adesso da qualche anno vanno di moda i reality shows e i risultati si vedono!! A Sanremo vincono solo i reduci dai vari reality, i palasport ( a parte i soliti mostri sacri) li riempiono solo questi pseudo-artisticostruiti a tavolino, con praticamente zero gavetta e sudore dei garage alle spalle… Che dobbiamo fare noi “veri” musicisti??? Si va avanti a televoti!!! Sarà sempre peggio, le nuove generazioni stanno crescendo lobomotizzate e sinceramente non vedo un gran futuro per noi pochi reduci della scena underground degli ultimi 20/ 25 anni…

MM: Questa rubrica tratta l'evoluzione del metal italiano negli ultimi trent'anni, riesci a stilare una playlist dei dischi nostrani più importanti ?
Beh, non voglio privilegiare nessuna band, in quanto siamo amici di tutti. Diciamo che (io lo so per certo, essendoci dentro da oltre 25 anni) i gruppi che hanno davvero aperto le porte al mondo del metal tricolore sono senza dubbio i Lacuna Coil, Rhapsody, Eldritch, Labryrinth, Extrema, Vision Divine, Secret Sphere, Arthemis, Domine e altre magari più recenti… Non saprei elencare gli albums migliori, ma queste bandsqui sono quelle che “realmente” hanno reso il metal italiano rispettabile!!!

MM: Quanto pensi che la città o il paese dove vivi influenzi la vostra musica e i testi? C'è qualche peculiarità geografica che determina le vostre composizioni?
Noi viviamo sul mare della Toscana, praticamente è come se fossimo californiani per quanto riguarda l’ambiente!! Io sono nato e cresciuto per buona parte della mia vita a New York, e Eugene (Eugene Simone, chitarrista solista e co-fondatore con me della band)ha sempre avuto il modo di comporre influenzato più dagli States che dall’Europa…Noi siamo stati influenzati da gruppi come Annihilator, Queensryche, Fates Warning e Metallica all’inizio della carriera. Non abbiamo molto a che spartire col posto in cui viviamo. Però credo che comunque qualche band scandinava sia influenzata dal loro clima un po strano, con tanti mesi di buio l’anno…. Hanno la tipica malinconia del tempo freddo, grigio e nero….

MM: Quanto hanno influito i nuovi modi digitali di comunicare e il marketing via web nella vostra musica?
La tecnologia aiuta molto!! Adesso si riesce a comunicare col mondo intero nel tempo di un click! L’unica nota stonata è data però dal fatto che il downloading gratuito ha rovinato l’ 80%degli artisti! Resistono i grandi nomi, perché anche se molto danneggiati, riescono a cavarsela ancora… E’ una situazione brutta e bella allo stesso tempo…. Anche in questo caso NON vedo molto futuro per gli artisti di piccolo e medio livello….

MM: Quali opere della letteratura, cinema o teatro hanno determinato la vostra crescita ? Si riflettono queste influenze nella musica o nei testi del gruppo?
In realtà nessuna!! Ho sempre scritto melodie e testi basandomi su cose reali e concrete!! Cose di vita quotidiana, stati d’animo e vicende vissute. Niente fantasy, niente libri o cose teatrali, le lasciamo volentieri ad altri. In questo senso sono molto “hardcore”! Viene fuori il mio essere di Brooklyn, la strada, il ghetto. Mi riesce di narrare solo cose che sento, che vivo o che ho vissuto dall’infanzia ad oggi…. Certo, non trattiamo neanche di politica, non ci piace usare l’intrattenimento come strumento propagandistico.. Amore, odio, rabbia, tristezza, gioia, depressione, euforia, desideri e speranze… Ecco, queste cose le trovo più interessanti da raccontare. E’ anche più facile per l’ascoltatore immedesimarsi in queste cose….e sentirsi parte della nostra musica…

MM: La dimensione live è sempre un punto cardine per la carriera, ma quali emozioni provate a salire sul palco . Hai tre aneddoti che ti sono rimasti nella memoria e che ci vuoi raccontare?
Il concerto è l’orgasmo della musica! Viviamo esclusivamente per godere davanti ai nostri fans…L’eccitazione è sempre tanta durante gli shows, certo non ci emozioniamo come agli inizi, perché dopo 25 anni di concerti in tutto il mondo sarebbe impossibile!! Ma devo ammettere che è ormai l’unico divertimento che rimane a noi musicisti…. Aneddoti ne avrei a bizzeffe!! Una volta saltò la corrente elettrica ben 3 volte durante uno show! Mi è toccato raccontare barzellette mentre i tecnici cercavano di risolvere il problema… Poi cadute, errori, vomitate, litigi e miriadi di problemi tecnici…… Certe sere suonare è stato un vero calvario!!!

MM: Chiudiamo con una richiesta di anticipazione dei vostri progetti futuri, cosa bolle in pentola? Qualche piccola anticipazione ?
Stiamo scrivendo il materiale per il nostro decimo album, in uscita a fine anno, esattamente 20 anni dopo il nostro debutto discografico! Poi solite cose, concerti, interviste e partecipazioni a progetti vari…Ormai la nostra vita va avanti così dal lontano 1991…. E ne abbiamo ancora!!!!