"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

13 lug 2015

I 10 MIGLIORI DIECI CONCEPT METAL ALBUMS DI TUTTI I TEMPI



Chi è quel contadino nella campagna brianzola che cammina con un libro sotto il braccio e la felpa con scritto: Tolk-ien?
Non sembra Matteo Salvini, ma è un uomo dai caratteri teutonici... Hansi sei tu?

8° POSTO: BLIND GUARDIAN "NIGHTFALL IN MIDDLE EARTH"

Nella classifica dei migliori Concept Metal Albums di tutti i tempi stavolta si cambia prospettiva e non si trattano opere originali, cioè storie inventate dai musicisti stessi come accaduto per gli W.A.S.P. o gli Edge Of Sanity, ma si piazza all'ottavo posto  il miglior adattamento letterario in salsa Power Metal!

Questa volta il Concept è ispirato infatti ad un libro, ad un'opera fantasy di J.R.R. Tolkien pubblicata postuma e che racconta un mondo favoloso, una realtà epica e mitica: "Il Silmarillion". La sfida è ambiziosa e chi poteva metterla in musica se non i Blind Guardian, i Bardi di Krefeld, con "Nightfall In Middle Earth".
Certo che "Il Silmarillion" non è un'opera semplice, in certi passaggi risulta di difficile lettura e comprensione sia perché Tolkien, più o meno consapevolmente, usa lo stile degli Elfi per scrivere come se fossero loro stessi gli autori; sia perché ci sono innumerevoli nomi di luoghi e persone intrecciati a storie che rendono la matassa inestricabile. 
Una cosa è certa: è un caposaldo per capire l'universo tolkeniano tanto che viene considerato, in primis dal figlio Christopher Tolkien, un testo fondamentale per comprendere il corpus mitologico della Terra di Mezzo.
Tra queste diatribe letterarie, dai paragoni con la Bibbia (soprattutto nel libro della Genesi) alle riflessioni sulla creazione di una realtà parallela, irrompe il vocione di Hansi a rassicurare tutti: "Ghe pensi mi!".
Nel mio immaginario infatti Kürsch è affine ad un contadino della bergamasca che, attratto dal mondo della Terra di Mezzo, ne ha fatto una ragione di vita proprio come il villico padano ama la sua terra!
Io sono un fan di vecchia data della band tedesca, sono cresciuto con loro e dai primissimi album ho seguito le loro gesta, perciò posso dire di essermi commosso grazie a loro, ma anche di riconoscere e romanzare i loro difetti.

Esiste qualcuno che più di me aspettava nella primavera 1998 l'uscita di questo Concept Album basato su "Il Silmarillion"?
Nessuno amici miei, nessuno ha speso il giorno stesso dell'uscita 21.000 lire per correre a casa, come se avesse l'Unico Anello (scusate il facile paragone! nda), con il cuore in gola come il sottoscritto.
Nonostante questo, non ho vergogna a dire che rimasi spiazzato al primo ascolto: troppi intervalli inutili tra una canzone e l'altra, troppi ricami pomposi, orchestrazioni barocche (pur non essendoci una vera e propria orchestra come avverrà nei dischi successivi), insomma non sentivo la geniale ruvidità epica che mi aveva fatto innamorare del gruppo. Mi sbagliavo solo in parte però, perché se è vero che "Nightfall In Middle Earth" rappresenta l'apice della loro carriera, è contemporaneamente la fine dei Blind Guardian come li conoscevamo.

A livello musicale Hansi Kürsch abbandona per la prima volta il basso per dedicarsi completamente alla voce, ma non per questo diventerà un cantante perché il suo vocione rimane tale pur provando ad affinare alcune interpretazioni. Come quel contadino lombardo che scende dal trattore e guidando per la prima volta una macchina, urla alla moglie:
- "Cór come ü cà livrér!" (Corre velocemente come un levriero)
Così Kürsch privato del basso si sente libero e può andar veloce come il vento verso lo studio del canto, ma la sua ugola non permette grandi variazioni:
- "Fà ün öv fò de la cagna" (Faccio un uovo fuori dalla cesta, cioè far qualcosa di straordinario) immagino dica al suo maestro che si mette le mani nei capelli nel sentire i suoi  acuti e, alzando la testa, mostra un sorrisino a metà tra disperato ed imbarazzato.

Hansi sa però il fatto suo, perché è un uomo di cuore e confeziona un capolavoro: "Nightfall in Middle Earth" è un meraviglioso Concept di Power Metal dove epicità e qualità compositiva si mescolano, lasciando più emozioni di quelle che troviamo nella lettura del libro di Tolkien.

Il dibattito è aperto: è più complicato adattare in musica una storia già narrata o al contrario inventarne una di sana pianta? La risposta è nella qualità della musica, infatti nell'Anteprima a questa classifica la saggezza di Aristotele consigliò di andare oltre ogni pregiudizio, perché la musica è la stella polare della nostra classifica.

Certo ci vuole tempo per capirlo, ci vuole tempo come per crescere i frutti della terra e il contadino Kürsch lo sa, sforna dischi lentamente e ragiona per non fare mai le cose contro natura.
Forse ha fatto un patto con tutte le creature di Tolkien per illuderci che non esistono, ma in realtà sono davvero nascoste tra gli alberi e cantano di notte con voce sommessa:
"Nightfall Quietly It Crept In And Changed Us All"

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