"Parlare di Musica è come ballare di architettura" Frank Zappa

4 ott 2026

UN COCCODRILLO PER CRONOS: IL METAL COME DIPENDENZA DA VENOM

 

I Venom della prima formazione, quella storica, sono stati un power-trio motorhediano in cui, però, non vi era un vero leader, e dove ciascuno dei tre componenti ha contribuito attivamente a plasmare un nuovo stile, una nuova estetica, un nuovo messaggio nel metal. Da lì sarebbe scaturito il metal estremo tutto: da quelle suggestive copertine nere con il pentacolo e la testa di caprone, dal messaggio sfrontatamente satanico, da quelle produzioni confuse e mal realizzate, quell'atmosfera sulfurea ed epica che andava oltre il punk ed oltre il metal del periodo, quelle chitarre sferraglianti, quei ritmi battenti, quella voce gutturale e sgraziata che evocava un mondo oscuro che il metal ancora non conosceva, almeno in quei termini (si abbia sempre in mente che la rivoluzione thrash non era ancora avvenuta e che gli stessi Mercyful Fate sarebbero venuti successivamente). Inutile ricordare che Sodom, Possessed, Hellhammer, Bathory, Sepultura, Mayhem e via discorrendo sarebbero venuti tutti da lì.
   
Della formazione che diede alle stampe album seminali come "Welcome to Hell" (1981) e "Black Metal" (1982) tendiamo a ricordare in modo più nitido Cronos, che della band era il front-man. Figura iconica (e non solo per le pose e il look, ma anche per le stesse fattezze fisiche), di quel "big bang" frastornante del metal estremo, di quella "rivoluzione" Cronos è stato il volto, l'immagine, il simbolo. E la sua morte (avvenuta il 29 settembre 2026) suona, nonostante tutto ed al di là di ogni vero e presunto merito artistico (sia anche egli stato solamente il padre involontario, distratto, inetto, sfacciato ed inadempiente di tutto questo!), come lo sfaldarsi assordante di un intero universo simbolico che si sgretola sotto i colpi del tempo e dell'entropia. Nonché, per i più sentimentali, come la perdita insopportabile di un altro pezzetto di vita vissuta... 

30 set 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO - LA QUESTIONE ITALIANA E L'IBRIDO RAC/METAL DEGLI SPQR


Parlare di guerra significa parlare spesso anche di politica. E, almeno in Italia, per parlare di politica non è facile farlo da posizione neutra.

Quando all’esame di maturità esce una traccia, per esempio, sul Futurismo, scegliere di esprimersi su questo tema significa quasi automaticamente essere valutati anche rispetto alla posizione che si sta assumendo rispetto all’ideologia fascista, per la contemporaneità e i punti di contatto reciproci. Si deve stare attenti a spiegare il valore del Futurismo senza cadere nel tranello di dare giudizi positivi sul fascismo: così, più o meno, ammoniva gli studenti il professore interpretato da Silvio Orlando ne “Il portaborse” (1991) di Daniele Luchetti.

25 set 2026

GUIDA PRATICA PER METALLARI: KRAUTROCK - 10 ESSENTIALS

Vogliamo oggi approcciarci al krautrock, tanto esaltante quanto atipica espressione del rock settantiano: non certo una dimensione che è nota per aver influito più di tanto sulla genesi o sullo sviluppo dell'heavy metal, ma certamente un qualcosa che può essere visto con interesse dal metallaro di ampie vedute. 

Giusto per incoraggiarvi alla lettura: molte band metal dichiarano di essersi ispirate a questa o quella corrente del krautrock, fra cui è doveroso indicare Tool, Mastodon, Neurosis, Isis, Godflesh, Ulver, Burzum, Wolves in the Throne Room, Liturgy, Oranssi Pazuzu e, ultimi in senso cronologico, i Blood Incantation che nel loro capolavoro “Absolute Elsewhere” si sono fatti aiutare niente meno che da Thorsten Quaeschning dei Tangerine Dream. Senza dimenticarci delle propaggini più atmosferiche del metal come per esempio il nostro caro dungeon synth. 

I nomi sopra elencati sono accomunati dalla medesima vocazione sperimentale, ma se dovessimo dedurre dalla loro musica le caratteristiche stilistiche del krautrock incontreremmo qualche difficoltà. Questo perché il krautrock non è un genere. E con questa anticipazione riteniamo di aver gettato abbastanza pepe sulla questione. Addentriamoci dunque in questo conturbante universo sonoro...

19 set 2026

DIECI ANNI DI CONCERTI A LONDRA: UN CERCHIO CHE NON SI E' CHIUSO




Ve ne fregherà sicuramente meno di niente, ma volevo farvi sapere che, dopo dieci anni trascorsi a Londra, dallo scorso luglio son tornato in Italia in pianta stabile. Non voglio tediarvi con la mia vita personale, ci mancherebbe, ma vorrei celebrare i dieci anni della mia vita concertistica londinese.

E lo faccio oggi sabato 19 settembre 2026 - non una data qualsiasi - perché proprio oggi si sarebbe dovuto chiudere il cerchio perfetto dei dieci anni di concerti a Londra. Ma...

15 set 2026

COME IL METAL ITALIANO E' DIVENTATO SE STESSO - 50 dischi per conoscere il metal italiano (new edition available!)


Cari Lettori di Metal Mirror,
nel ricordarvi che, da inizio febbraio '23, è disponibile la nuova edizione riveduta e corretta del libro in oggetto, linkiamo qui di seguito gli ultimi riscontri avuti da Truemetal.it e da Universorockandmetal.com:

https://www.truemetal.it/articoli/recensione-libro-come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso

https://universorockandmetal.com/2023/02/25/come-il-metal-italiano-e-diventato-se-stesso/

La Redazione
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Finalmente è uscito! Ci riferiamo a "Come il metal italiano è diventato se stesso: 50 dischi per conoscere il metal italiano": il primo libro realizzato dalla redazione di Metal Mirror! Grazie a questa opera l'approccio "metalmirroriano" che avete imparato a conoscere (e, chissà!, ad amare) sulle pagine di questo blog, trova finalmente spazio su carta!

12 set 2026

QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (6/10)

 



Piccolo sassolino da togliermi dalla scarpa mentre carico questo post: ma è mai possibile, mi chiedo, che i Rush soltanto a fine carriera arrivarono a confezionare, per i loro dischi, copertine degne di questo nome? 

Ora, vero è che il taglio stilistico delle cover degli album rock negli anni settanta e ottanta non brillava per gusto (chiedere, tanto per saperne qualcosa, agli Scorpions o agli UFO, giusto per citare due top band coeve) ma devo dire che i Nostri si distaccano dai più per una sequela di copertine una più orrenda dell'altra (ad eccezione di "Caress of Steel"). L'accoppiata di full lenght di cui parleremo oggi non solo conferma la regola ma, se possibile, la accentua, riuscendo quasi a far peggio di quanto visto nel nostro precedente post (mi riferisco ovviamente a "Signals").

Vabbeh, pazienza. Meno male che i contenuti musicali sono inversamente proporzionali alla bellezza delle cover che li contengono...

7 set 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: QUEST MASTER



Lontano dalle tenebre...: Quest Master, "The Twelve Temples" (2021) 

Con Quest Master giungiamo al punto più distante possibile da quelli che erano stati i presupposti iniziali da cui il dungeon synth, poco meno di trent’anni prima, si era generato. Mortiis, le strumentali di Burzum e Satyricon, le infinite introduzioni dei Summoning; e poi Lamentantion, Depressive Silence, Gothmog: sonorità che si muovevano sotto la cappa fosca di un torbido medioevo, suoni marci che forse nascevano con l'ambizione di emulare i maestri del dark-ambient, ma che poi, piegati dai limiti tecnici ed economici, erano costretti a puntare molto, se non tutto, sull’effetto suggestionante di macabre e miserabili sonate di tastiere da quattro soldi. Questa era la magia del dungeon primordiale, scrigno di incantesimi che, nascosto nella più profonda delle prigioni sotterranee, veniva dischiuso per scatenare forze oscure. 

Poi, si è visto, il genere si sarebbe sviluppato in varie direzioni, chi manteneva quella prerogativa di bolsa malvagità, chi invece ambiva a ritrarre sbrilluccicanti reami fantasy. Erang, Fief, Hole Dweller sono nomi che effettivamente hanno ricostruito il dungeon su altri presupposti, recidendo definitivamente il cordone ombelicale che il genere ancora manteneva con il black metal. Con Quest Master si va oltre, e partendo dal fantasy si procede nella direzione del Regno dei Videogiochi. 

2 set 2026

GOTHIC - "APOTOMOS KATABASIS", L'ALBUM 'NASCOSTO'

 


"Pedina indifesa, schiava dell'insensata e sistematica eliminazione del mattino" (James M. Jason)

A distanza di oltre cinque mesi dalla sua uscita, ci pare giunto il tempo di approfondire il c.d. album nascosto dell’ultima fatica del Gothic Multimedia Project, con la speranza che più persone possibili, in questo lasso di tempo, si siano cimentate, nella sua interezza, con “Only Bruises Through the Port-Hole of My Mind” e i suoi cinque piani di espressione artistica (li ricordiamo: due musicali, uno letterario, uno di interattività informatica e uno di rappresentazione teatrale).

28 ago 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO - "MEN OF FIVE, STILL ALIVE": LA DISINTEGRAZIONE DELL'HOMO MILITARIS NEL THRASH OTTANTIANO

 



Gli anni ’80 sono stati uno di quei periodi di reflusso dal pubblico al privato, ma un privato nazionalpopolare, che si impose tramite i mezzi di comunicazione condivisi, in primis la televisione. Nelle manifestazioni di piazza si sventolavano colori di guerra, ma ormai solo per forzare benefici economici o di rapporto lavorativo: il padrone era il termine di un negoziato, nulla più. Di guerra “di eserciti”,  ugualmente, nessuno voleva più saperne: si contavano i decenni dall’ultima che aveva toccato il territorio occidentale, e si sperava – sotto sotto- di riuscire a confinarla nel Terzo Mondo.

23 ago 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: DIM

Viaggio nel tempo senza freni: DIM , "Compendium Reliquiae" (2021)

La sigla DIM è da considerare un caso a parte nel panorama del dungeon synth dei nostri giorni. Si è visto come negli ultimi anni siano proliferate estrinsecazioni artistiche che si sono allontanate sempre di più dal nucleo di stilemi attorno al quale il genere aveva preso inizialmente forma.

Fra queste estrinsecazioni, il canadese Josiah Wilkinson sposta il discorso di un'ulteriore tacca 'rispetto alle coordinate classiche del dungeon synth, proponendo una formula che vede coesistere elettronica e strumenti acustici. Non proprio una musica da camera, ma quasi, e per questo il progetto DIM potrebbe accattivarsi le simpatie più al di fuori che dentro la popolazione del dungeon synth. 

18 ago 2026

QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (5/10)

 




Con questo post, completiamo la prima decina di album in studio dei canadesi. E lo facciamo con una doppietta di dischi, ancora una volta, memorabili.

Dopo essersi presi una breve pausa dopo il lungo tour di supporto a "Moving Pictures" (che superò il milione di copie vendute, diventando n.01 in patria), utile anche a supervisionare la produzione dell'album live "Exit...Stage Left", i Nostri si rimisero alacremente al lavoro...

13 ago 2026

INCUBO DI UNA NOTTE DI PIENA ESTATE: TRE ALBUM STRANIANTI NELLA CANICOLA 2026



Sole, spiaggia, ombrelloni, gelato, infradito ed amache sotto una palma non sono certamente elementi tipici delle atmosfere metal. In musica, soprattutto quella meno commerciale, i mesi estivi sono da sempre considerati una finestra temporale debole, per via di una ipotetica minore attenzione da parte del pubblico, portando band ed etichette a cercare maggiore visibilità nelle grandinate di primavera o in autunno, e per ottenere più visibilità per le classifiche e per i vari riconoscimenti di fine anno, anche se in tempi recenti nell'era dello streaming e dei social media gli ascolti e l’attenzione sono distribuiti più equamente durante tutto l’anno.

A dispetto dei ritmi ballabili, dei ritornelli super-orecchiabili e delle liriche frivole dei tormentoni estivi, proporrò tre opere rilasciate nel cuore di luglio caratterizzate da un sound alienante e straniante, oltre che cupo e complesso, in tre diverse ramificazioni del metal estremo: black metal moderno, blackened death e drone doom. Questi tre album, assieme ad altri lavori di grande tecnica esecutiva e creatività compositiva come “Within” dei Protest the Hero e “The Pulse of Annihilation” degli Psycroptic, compongono un’eccellente rosa dei migliori album rilasciati nel mese di luglio, dimostrando comunque che anche il periodo estivo è sempre terreno prosperoso per grandi uscite metal, anche per quelle che cambiano il clima e l’atmosfera in un mood più gelido e oscuro...

8 ago 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: FOGWEAVER



Brancolando nella nebbia: Fogweaver, "Spellwind" (2020) 

Tessitore di nebbia: questa è la traduzione letterale del monicker scelto da Dylan Rupe per il suo progetto dungeon synth che, di diritto, si colloca fra le manifestazioni più convincenti che il genere abbia espresso negli ultimi anni. 

Fogweaver, infatti, è fra i nomi di punta del dungeon contemporaneo: attivo dal 2019, il progetto offre una discografia ben nutrita che conta (ad oggi) ben sette uscite discografiche (di cui due sono split con altri artisti): una sequela di opere che si incastonano con autorevolezza nel panorama odierno del dungeon synth rappresentandone l'estrinsecazione più raffinata ed elegante. 

3 ago 2026

AYREON'S 3Oth ANNIVERSARY 1995-2025

 


Pensavate di scamparvela a questo giro, vero?!?

E invece no: eccomi qui, ad ammorbarvi con l’ennesimo post su un DVD di Mr. Lucassen!

Puntuale, a cadenza biennale, che manco la mostra di Venezia, torna infatti Arjen con una nuova, super, mega-produzione targata Ayreon.

29 lug 2026

RASSEGNA SUL METAL BELLICO - L'EPICA DELL'UOMO-SCUDO NEL METAL 'SPARTANO'



 

Sparta era una città che si dipinge come tradizionalmente votata alla guerra e organizzata intorno ad un modello di vita militare, almeno per gli uomini. Il dio Ares, nel pantheon spartano, svolgeva un ruolo particolare e la sua immagine non era quella di semplice spirito della furia distruttiva (e come tale non considerato tra le divinità a cui affidarsi dalla maggior parte delle città della Grecia), ma della natura militare della responsabilità civica. La città si fondava su uno spirito militare proprio nel senso che la vita della città era consentita dal presidio militare dei suoi stessi cittadini, che in primis erano soldati, per poter essere poi tutto il resto.

24 lug 2026

"RITUALS OF SHAME": GLI WARNING 20 ANNI DOPO...

 


Fermi tutti! Dovete ascoltare subito questo album! Ora! Assolutamente!

Furono queste, più o meno, le parole con le quali, parecchi anni orsono, feci deflagrare gli Warning nella chat whatsapp della Redazione di Metal Mirror.

Avevo appena finito di ascoltare per la prima volta, su imbeccata di un amico, “Watching from a Distance”, secondo full lenght della melo-doom metal band britannica.

19 lug 2026

UN COCCODRILLO PER BROWNING - IL DESTINO DEI CANTANTI-BATTERISTI

 


Mike Browning, mancato lo scorso 12 luglio all'età di 62 anni, era il mio tipo di personaggio metal ideale. Leader ma in disparte, poiché abbinava le parti vocali al ruolo di batterista. In questo, all'epoca, ricordo solo Chris Reifert (ex-Death e fondatore degli Autopsy) come esempio analogo. Perché, mi chiedevo, essere gli ex batteristi di un gruppo poi divenuto famosissimo induce a divenire vocals-batteristi? C'è qualche legge esistenziale di cui mi sfugge il senso ultimo?

14 lug 2026

QUELLI CHE ASPETTANO IL "FIFTY SOMETHING" TOUR - UNA RETROSPETTIVA SUI RUSH (4/10)



Chiusi come meglio non si poteva gli anni settanta, il trio canadese entra di prepotenza negli eighties e, nell'arco di 13 mesi, assestano una doppietta di album fuori-scala.

Andiamoli a conoscere...

9 lug 2026

AGRICULTURE: UNA SERATA DI INCLUSIVITA'... ED INTOLLERANZA... (LONDON, 23/06/2026)

 


Se la siccità è il peggiore nemico dell'agricoltura, di certo l'ondata di caldo anomalo che ha investito Londra nella torrida giornata di martedì 23 giugno scorso non ha posto le migliori condizioni per poter assistere ad un concerto degli Agriculture...

Scherzi a parte, tira aria da allerta meteo tanto che il giorno prima mi giunge una e-mail da parte del locale che mi ricorda di fare attenzione perché farà molto caldo, così tanto caldo che verrà messa a disposizione acqua gratuita per alleviare le pene da girone infernale che si prospettano per gli avventori. E in ogni caso: non venite troppo in anticipo, non fate la fila sotto il sole battente, semmai andate ad aspettare l'apertura delle porte al pub al piano di sotto che ha l'aria condizionata. Ma si capisce, Londra teme il caldo, forse è solo l'isteria di gente non abituata al caldo, ma è l'occasione giusta per presentarsi all'appuntamento belli scialli, pantaloni corti, scarpe da ginnastica e maglietta...

4 lug 2026

VIAGGIO NEL DUNGEON SYNTH: DIPLODOCUS

 


Vibrazioni giurassiche: Diplodocus, "Slow and Heavy" (2019)

Capita nel dungeon synth che qualcuno conquisti la sua fetta di gloria rilasciando anche un solo album. E' il caso di Diplodocus, progetto americano “salito agli onori delle cronache” per l'oramai mitico "Slow and Heavy", unico full-lenght pubblicato dal progetto. A questo album del 2019 sarebbero poi seguiti un paio di singoli, “Tales of an Ancient Past” nel 2020 e "Lumbering Herds" nel 2025.

I meriti del Nostro?
Inventare il dino-synth, esperimento dagli esiti non banali visto che non è cosa così intuitiva svegliarsi una mattina ed applicare gli stilemi del dungeon synth all'immaginario giurassico. La formula funziona e il risultato è accattivante, oltre che simpatico. Ma com'è 'sto dino-synth?